IN VOLO CON LUCIA

Sabato 18 marzo 2023, ore 21,00

Info Biglietti

Interi € 12,00 - Ridotti € 10,00

 Atto unico di Enza Nalbone tratto da una storia vera

Regia di Enza Nalbone

Interpreti:

Titti Benvenuto in Lucia Servadio anziana signora

    Vincenzo Leone  

 Andrea Roberta Di Pietro

e   Martina Logozzo

LA COMMEDIA

La storia di Lucia Servadio, la più giovane donna medico d’Italia, che, per oltre 40 anni, ha svolto la sua professione nel mondo salvando migliaia di donne e bambini di tutte le etnia. Ma anche la più anziana donna che ha provato l’ebrezza di volare. All’incredibile età di 105 anni, sorvola le pendici del Cervino in parapendio. Un’ impresa seguita da tutti i Tg nazionali che hanno così fatto conoscere la grandezza di questa meravigliosa signora!

 

STORIA

In volo con Lucia racconta la storia della dottoressa italiana di origine ebraica Lucia Servadio, moglie del prof. Unibo Nino Vittorio Bedarida, che per oltre 40 anni ha svolto la sua professione a favore delle donne di tutte le etnie, laureata in ostetricia e chirurgia. A 105 anni prova anche l’ebbrezza di sorvolare le pendici del Cervino in parapendio con l’istruttore Jean Claude.

Attraverso il suo incontro con l’istruttore Lucia si racconta: originaria di una famiglia ebrea di Ancona nasce nel 1900 e a soli 22 anni si laurea a pieni voti all’università di Roma, segnalandosi così come la più giovane dottoressa italiana. Durante una vacanza a Torino, presso la nonna materna,  conosce il medico Nino Bedarida e l’anno seguente si  sposano. Le tre figlie nate dal loro matrimonio non impediscono a Lucia di collaborare attivamente come assistente del marito, partecipando agli esperimenti di laboratorio, alle operazioni chirurgiche, pubblicando i risultati delle sue ricerche. La loro vita viene però investita dalla tragedia delle leggi razziali con il conseguente allontanamento dall’Università e dall’Ospedale di Vasto. Fu ben presto evidente la necessità di allontanarsi dall’Italia, quel Paese dove l’alleanza del governo fascista con il nazismo era premonitrice di ben maggiori atrocità, ma la soluzione non fu facile.

La madre e la nonna di Lucia che vogliono restare in Italia vengono deportate ad Auschwitz Birkenau e all’arrivo avviate alle camere a gas. E’ un ex-allievo di Nino Bedarida a suggerire quella che diventa la soluzione: nella zona internazionale di Tangeri, in Marocco, non occorre il visto e qui la comunità italiana ha proprie scuole, un ospedale e la possibilità di aprire una clinica privata.

Lucia, così, si incarica di vendere le loro proprietà in Italia e, raggiunto il marito a Tangeri, si apre per lei una fase di crescente impegno professionale che dura per oltre 40 anni spesi soprattutto a favore delle donne di tutte le etnie (arabe, berbere, sahrawi) che non si erano mai sottoposte ad una visita medica per il divieto religioso di mostrare il proprio corpo ad un uomo che non fosse il marito.

Una donna forte, coraggiosa e di grande spirito avventuroso la portano all’età prima di 97 e poi di 105 a sorvolare in parapendio sulle alture del Cervino.

La storia viene raccontata attraverso il ricordo di Lucia, che dimostra di essere ancora una vecchietta lucida, in salute ed anche molto spiritosa.

La protagonista si relaziona con gli altri personaggi e riesce a tenere testa a tutti, a prescindere dalla loro età.

La commedia scorre fluida, accattivante, divertente e in alcuni momenti ci fa pensare, riflettere e ricordare uno dei periodi più tristi della storia dell’umanità.

Nel 2005 tutti i tg nazionali raccontarono dell’impresa incredibile di Lucia Servadio, una vecchietta di 105 anni che vola in parapendio. Un avvenimento sicuramente unico, ma l’impresa più grande e importante Lucia l’ha fatta salvando la vita a migliaia di donne e bambini.

UNA PRODUZIONE MEDIAQUALITY – TEATRO DI CICAGNA

 

Note dell’autore

 

Qualche anno fa, in ferie a Cervinia, ho conosciuto il sig. Jean Claude Cavorsin, istruttore di parapendio, grazie a mia figlia che voleva provare l’ebbrezza del volo. A dire il vero ero in ansia pensando di vederla volare a duemila metri di altezza, i miei timori erano palesi tanto che Jean Claude mi disse: “Ho fatto volare una signora di 105 anni e lei teme per sua figlia che ha 15 anni?”.

Incuriosita chiesi informazioni su questa signora e, tornando indietro con la memoria, effettivamente ricordavo che qualche anno prima i tg nazionali  avevano parlato di una anziana signora che aveva sorvolato il Monte Cervino.

Il sig. Cavorsin mi raccontò di Lucia Servadio e del primo incontro con lei, avvenuto nel 1997 quando la fece volare per la prima volta alla veneranda età di 97 anni. Mi disse che era stata la donna più giovane a laurearsi in medicina  a soli 22 anni nel 1922 e che aveva lavorato come ostetrica  per 40 anni in Africa, salvando la vita a migliaia di donne. Mi raccontò inoltre vari aneddoti di Lucia e mentre mi parlava pensai subito che era giusto far conoscere la grandezza di questa donna; se ne era parlato parecchio in tv di lei, principalmente della sua impresa, sicuramente unica, di donna anziana di 105 anni in parapendio, ma della sua attività e del suo impegno nella ricerca come medico solo un accenno. E’ proprio per questo che ho deciso di cimentarmi nella scrittura di questo copione. Dopodichè, documentandomi più approfonditamente sulla vita di Lucia, ho trovato una ragazza italiana che vive a New York, Olivia Fincato, che mi ha permesso maggiormente di conoscere e di confermare ancor di più tutte le notizie apprese precedentemente, soprattutto grazie al suo libro “Un giorno con Lucia”. Attraverso Olivia sono riuscita ad entrare in contatto con una delle figlie di Lucia, Mirella Shapiro, nata nel 1927, che ha accolto con grande sorpresa la notizia di questo copione e ringrazia chi ancora ricorda sua madre. A questo proposito mi ha mandato un articolo risalente all’ 8 marzo 2022, che in occasione della festa della donna ha ricordato Lucia.

 

https://magazine.unibo.it/archivio/2022/03/08/lucia-servadio-bedarida-donna-tenace-e-coraggiosa

 

 

Enza Nalbone