Regïo de dinâ

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RASSEGNA DIALETTALE

Regia di   Silvia Pinceti

Compagnia Stabile Teatro Dialettale Ligure

con: Mariano   Basile, Maria Teresa  Mazzucchelli, Mara   Bella, Roberto   Spada, Alfredo   Scaramuccia, Maura   Grosso, Cristina   Pergola, Elvis   Riccio, Dino   Venturini, Wanda   Macciò

 

 

In “Regïo de dinâ” la saga dei genovesi “purosangue”.

“Regïo de dinâ” ovvero “rigiro di soldi”, è il titolo di questa ben congegnata commedia di Pietro Valle, nella quale la vicenda è costruita su un passaggio di mano in mano di una banconota da mille lire. Un vero tesoro per l’epoca in cui è ambientata la commedia, gli anni Trenta, tra pescatori della Foce. Persino nel titolo risalta la preziosa arcaicità di questo testo dove “dinâ” è la parola antica per denari, oggi sostituita da “palanche”. Pietro Valle, che ha lasciato al teatro in dialetto numerose opere, in qualche modo intramontabili nel restituirci ambienti e personaggi genovesi, insaporisce la trama di questa commedia con frasi e modi di dire dell’antica e povera società genovese: deliziose per le orecchie dei veri genovesi. Società povera, ma onesta, quando bastava la fiducia per concedere un prestito anche considerevole.

Tutto comincia con gli enormi debiti contratti da una sposina, che vuol dimostrare al marito di saper fare miracoli di economia domestica, cioè spendere poco pur preparando gustosi manicaretti. I debiti presso i negozianti però ammontano nientemeno che a mille lire.

Comincia da qui il prestito delle mille lire e il “rigiro” prosegue sino alla fine della commedia , dove tutto sarà chiarito e tutto restituito. Nel frattempo, s’intrecciano amori a lieto fine, si consolida l’amore coniugale, si smaschera uno scroccone, mentre domina il personaggio di Santa, che tutto vede, tutto comprende e tutto sistema.