Domenica 1 marzo ore 16,00

“CHE NEUTTE...MA CHE NEUTTE! L'ATRA NEUTTE!"

RASSEGNA DIALETTALE

Info Biglietti

Interi € 13,00 - Ridotti € 10,00

Commedia in tre atti che riprende e ripresenta:
“Hotel del Libero Scambio” di Georges Feydeau, attualizzato e tradotto in genovese.

Riduzione del Testo, Traduzione e Regia Tiziana Pezzo

Il Sig. Giovanni Battista Piccardo, ingegnere

Paolo Bononi

La Sig. Angela, la moglie dell’ingegnere

Tiziana Pezzo

Il Sig. Michele Arata, architetto, amico e collaboratore dell’ingenere Piccardo

Carlo Pasero

La Sig. Marcella la moglie dell’architetto

Michela Zocco

Il Sig. Massimo Ferluca, nipote di Michele Arata

Maurizio Pesce

La Sig. Vittoria la cameriera della famiglia Piccardo

Emanuela Bignami

La Sig. Brigitte Martignon amica della famiglia Piccardo

Simona Grillo

Il Sig. Bastiano il receptionist dell’Albergo Paradiso

Franco Testa

Il Sig. Bianconi il Commissario

Franco Testa

Scenografia Roberto Zizzo

LA COMMEDIA

Tutto nasce dalla scarsa attenzione coniugale dell’amico e collaboratore dell’ingegner Giovanni Battista Piccardo, l’architetto Michele Arata, perito del tribunale, che fa soffrire la sua bellissima e affettuosa mogliettina Marcella.   L’architetto non fa mancare nulla alla moglie, che vive nel benessere, ma non le dedica tempo e attenzioni, non la cura come lei desidera.

L’ingegner Piccardo sposato, con una moglie un po’ impegnativa e volitiva, è un caro amico di Michele ma quando sente che la bellissima Marcella, in un ennesimo litigio con il marito a cui assiste, minaccia Michele di tradirlo con il primo uomo che incontra, per vendicarsi del trattamento che riceve e dimostrargli che è degna di attenzioni, sente in cuor suo di essere disposto a sacrificarsi per la causa e a far vincere la sfida a Marcella.

La solita storia di un tradimento? Niente affatto, attorno alle due coppie si articolano vari personaggi: una amica dei Piccardo che viene a trovarli con tanto di figlie appresso e chiede di essere ospitata a casa loro per qualche tempo, il nipote dell’architetto Arata che è un topo di biblioteca, timido introverso e senza relazioni femminili, la cameriera della famiglia Piccardo intraprendente, pratica e furbetta. 

Nella storia c’è poi un albergo, un po’ particolare, “consigliato alle coppie sposate e singolarmente”, che deve essere venduto ma la cui vendita risulta difficile.  Proprio in quell’albergo confluiranno per vari motivi, da quelli professionali a quelli non professionali, quasi tutti i personaggi della storia, in una girandola di appuntamenti, di incontri causali, di equivoci, di fraintendimenti.

L’albergo è attenzionato dalla buoncostume che in piena notte irrompe nel trambusto e nella preoccupazione generale.  Come finirà tra i vari personaggi? Terminerà l’amicizia e la collaborazione lavorativa tra l’ingegnere e l’architetto? Le coppie si separeranno, l’albergo sarà venduto, qualcuno finirà in prigione?  Per sapere come terminerà la faccenda occorre accomodarsi in sala e seguire la storia che tra vizi, superficialità, piccinerie e furbesche scappatoie che fanno parte dei comportamenti umani riserva inaspettate sorprese. 

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