SHERLOCK HOLMES sabato 14 marzo ORE 21,00

Produzione Associazione Teatro 21  presenta

SHERLOCK HOLMES lady Margaret e il Sigillo Reale

di Cristian Messina  e Valerio di Piramo

regia Cristian Messina con Margherita Fumero, Mario  Bois,Mauro Villata

il cast:
Margherita Fumero attrice di prestigio affermata sia in teatro che sul grande schermo,
Cristian Messina attore, autore e regista dello spettacolo,
Mario Bois attore teatrale e cinematografico pluripremiato
Mauro Villata nuova rivelazione teatrale direttamente da Colorado caffè.
oltre ad un cast di altri 9 attori.

Nella scena (e con i costumi) di Monica Cafiero, ci ritroviamo nella periferia di Londra, nella vecchia dimora Old Artist, casa di riposo per vecchie glorie dello spettacolo diretta dalla signora Barret (Maria Occhiogrosso) – ci alloggia Sir Henry, un ormai tremolante attore (Sergio Catania) e Oliver Plum, cantante lirico pieno di vanagloria ma ancora buon cicisbeo (Giorgio Serra), nonché la viperina Clarissa Glimmer (l’eccellente Anna Cuculo), eterna rivale sui palcoscenici e nella vita di lady Margaret, lì invitata a trascorrere qualche giorno, carattere esuberante e imperioso, croce e delizia della povera Scarlet, negli abiti scomodi della strapazzata collaboratrice. La quale Margaret ha legato parecchio, diciamo così, in seguito al dono della collana di smeraldi, con l’attempata regina Vittoria, proprio in quei giorni del gennaio 1901 passata a miglior vita, dopo i suoi ferrei sessantaquattro anni di regno. La sovrana, in punto di morte, le ha fatto dono del sigillo reale, che apre ogni porta e ogni decisione definitiva e che per questi e altri molti motivi fa gola a parecchia gente: non ultimo a
Joseph Lastrada, sicilianissimo trapiantato in piena city, vice ispettore capo aggiunto di Scotland Yard, che tenterà di tutto, ogni travestimento (e gli abiti femminili della giornalista guastafeste, entro cui è camuffato Cristian Messina, sono davvero uno spettacolo nello spettacolo) pur di impossessarsene. Sherlock dovrebbe essere il fulcro delle indagini ma una memoria ormai vacillante, che si tenta senza troppe speranze di curare mediante innocue pasticche, la sbalordaggine fuori controllo, tutto mette a dura prova lo svolgimento verso un lieto fine: per cui guai se tra i fumi del detective ormai più strettamente legato alla propria pipa non si facesse strada il fedele Watson, braccio destro insuperabile, in occasione di un doveroso scavalcamento. Lo svelamento dell’improbabile nascondiglio e il suo recupero faranno tornare il sigillo reale nelle mani appropriate: mentre una inattesa postilla di insperate agnizioni porterà all’epilogo finale. Tutto ruota a meraviglia senza che l’intreccio perda mai il proprio smalto, e gli attori al suo servizio trascinano il foltissimo pubblico del Gioiello all’applauso. Si spalleggiano davvero con gusto Mauro Villata e Mario Bois (Holmes e Watson), prendendosi i giusti spazi e i tempi completi che sono a loro dovuti, spremono con un’aria stordita e con i necessari quanto reali ragionamenti la costruzione dei loro personaggi, ogni passo o movimento o ginnastica d’occhi è studiato senza aver mai l’aria che si debba strafare per strappare l’applauso. Margherita Fumero è svagata e votata al comando e disperata per quel furto come meglio non si potrebbe, entra in scena e il pubblico conosce già benissimo quanto grande il successo della serata.”

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